Origini - Orologi Dogi 1964

ORIGINI

Le origini della Dogi risalgono agli inizi degli anni ‘60, quando in Europa e in Italia si incominciava a consolidare un più diffuso benessere dopo una faticosa ricostruzione postbellica e la forte accelerazione della seconda metà degli anni cinquanta, passata alla storia nel nostro Paese come il miracolo economico italiano.
Erano gli anni delle 600 e delle Alfa Romeo, di Luigi Tenco, di Mina e di Celentano, delle “milanesi” nel campionato di calcio, di Papa Giovanni e John Kennedy.
Di lì a poco Mary Quant avrebbe lanciato la minigonna e tanti altri cambiamenti, rapidi e stupefacenti, sarebbero avvenuti a seguire nella società, modificando profondamente abitudini, culture e stili di vita.

In questo stesso periodo, l’allora ditta Dogi muoveva i primi passi specializzandosi nell’arte orologiaia grazie alla iniziativa imprenditoriale di Albert ed Edgard Criblez, “Mastri orologiai” a Bienne, nel Cantone di Berna (l’odierno Jura), che trasferitisi in Brianza determinavano così il contatto con la più antica cultura artigiana svizzera dei meccanismi di precisione. È la Dogi infatti a progettare e mettere in produzione il calibro FI 872-8 3/4 secondi centrali con calendario a scatto rapido, uno dei primi movimenti al mondo con questo meccanismo, intuendo di fatto il ritorno ai modelli a caricamento meccanico nell’alta gamma. Fra i principali clienti figurano infatti all’epoca marchi di primo piano nel mondo dell’orologeria italiana, insieme alle più esigenti griffe francesi, spagnole, tedesche e finanche svizzere.

La specializzazione nella produzione e modifica di movimenti meccanici sempre più elaborati sarà in quegli anni la cifra e il valore primario dell’azienda che intanto incominciava a progettare i primi modelli su commissione radicandosi come terzista di indubbia e comprovata qualità.

A seguito del ridimensionamento della domanda di orologi hand winding dalla seconda metà degli anni ’70 per oltre un decennio, la Dogi di conseguenza ha intensificato via via nel tempo la realizzazione di numerosi modelli, forniture speciali e collezioni dedicate ad importanti eventi di carattere internazionale, olimpiadi e campionati del mondo di calcio, nonché ad anniversari di grandi enti e di prestigiose aziende Italiane, pur mantenendo sempre viva l’attenzione e la ricerca rispetto al complesso ambito dei movimenti meccanici di precisione.

Produttore ufficiale degli Orologi del Grande Giubileo del 2000, così come degli ormai storici modelli della Linea Pineider 1949, Dogi è diventata pian piano un autorevole punto di riferimento riconosciuto ed apprezzato nel mondo della progettazione e dell’orologeria di gamma, potendo contare su una fitta rete di rapporti di stretta collaborazione con i più esclusivi laboratori orologiai svizzeri e francesi, accreditandosi presso le principali istituzioni elvetiche del settore.

Successivamente con il marchio Dogi è nata una nuova esclusiva linea di Orologi da Collezione, unica nel suo genere al mondo, dando vita a dei veri e propri capolavori di eleganza, stile e precisione, con tirature rigorosamente numerate e certificate.

Tutti gli orologi delle Collezioni dedicate presenti in catalogo sono infatti il frutto di una formidabile sintesi fra creatività, progettazione e design italiano, insieme alla rinomata esperienza propria dell’orologeria franco svizzera, che deve all’estrema meticolosità, rigore e accuratezza artigiana, la propria inalterabile fama.

Dogi 1964 è un marchio di proprietà della Progetto Editoriale Editions s.r.l. Questa acquisizione nel 2005 ha permesso di preservare un grande patrimonio di esperienza e progettualità, garantendo continuità e nuove prospettive. Insieme al know out e ad una storia esemplare, si sono trasferite anche l’arte e la passione per l’orologeria meccanica di qualità e il suo mondo affascinante e complesso.
BENVENUTI NEL MONDO DOGI.