Ci troviamo indubbiamente a fare i conti con una situazione di assoluta eccezionalità che possiamo definire purtroppo di carattere epocale. I ricordi vanno alla storia, a vicende lontane che se pur in molti casi non vissute direttamente, sono comunque presenti nel nostro immaginario e nella nostra memoria più profonda, con il loro carico drammatico di paura, di inquietudine, di incertezza. Il pensiero va alla Spagnola che in coincidenza con la fine della Prima Guerra Mondiale moltiplicò in maniera terribile i morti in tutte le parti del mondo. Noi non conosciamo ancora bene il Coronavirus19, responsabile di questa nuova pandemia ma sappiamo per certo che ci vorranno diversi mesi per arrivare ci auguriamo ad un vaccino inibitore ed efficace. Di conseguenza dobbiamo impegnarci in tutti i modi per rallentare e possibilmente interrompere il contagio quanto mai facile e diffuso per sua natura. È necessario quindi attenersi tutti alle disposizioni del Governo e delle autorità poiché è quello che ci dicono esperti e scienziati, nonché il nostro naturale buon senso. Almeno così dovrebbe essere. IoStoaCasa non è solo uno slogan ma un programma quanto mai serio di consapevolezza civile e di responsabilità personale al più alto livello. Per il momento non c’è altro modo in attesa del prossimo 25 marzo e poi del 3 aprile.

Abbiamo diversi nostri colleghi e colleghe che vivono in Lombardia. Sappiamo quello che significa e siamo in contatto con loro quotidianamente. A maggior ragione DOGI insieme a Progetto Editoriale, in ottemperanza al Decreto Conte, già dalla scorsa settimana ha chiuso i propri uffici di Roma e Livorno oltre alle filiali sul territorio, dando indicazione contestuale a tutti i Consulenti di vendita così come all’insieme della struttura commerciale di fermarsi rispetto alla normale attività corrente. Continueremo comunque a lavorare. Lo faremo, così come abbiamo già iniziato da casa in regime di telelavoro, utilizzando tutte le opportunità che oggi la tecnica ci mette a disposizione.
Vuol dire che opereremo in maniera diversa a contatto con i nostri clienti e i nostri tanti interlocutori in ogni parte d’Italia. È nostro dovere infatti moltiplicare l’impegno per una prossima ripresa quando tutto questo sarà finito, contribuendo però fin da subito a contenere i danni sul fronte della produzione, dei consumi, del mercato, a difesa degli indici minimi relativi allo sviluppo del prodotto interno lordo. Questo per intenderci vuol dire darsi da fare nel concreto, noi per la nostra parte se pur piccola all’interno del sistema Paese, per evitare che si vada a finire in una situazione di recessione reale che oltre il virus sarebbe una sciagura altrettanto pericolosa con effetti oggettivamente devastanti per ognuno. Dedicheremo quindi questa settimana ad una attenta riorganizzazione delle funzioni operative che riguarderà tutti noi, colleghe, colleghi, consulenti, per dar vita nel breve ad una vasta serie di proposte e promozioni rivolte al nostro pubblico sia a mezzo web sia per via telefonica, offrendo eccezionali opportunità di acquisto e di sottoscrizione. Molte di queste proposte saranno legate a non poche novità che erano già in rampa di lancio, sempre nella nostra politica delle idee che privilegia originalità ed emozione, qualità e bellezza, utilità e convenienza.

Poi naturalmente decideranno come sempre gli interessati, sapendo comunque che in questo caso chi vorrà sarà di supporto fattivo alla nostra azienda così come all’economia del Paese. Non sottovalutiamo questo aspetto perché ha valore di essenzialità. Da più tempo siamo impegnati alla costruzione di un rapporto nuovo e diverso con l’insieme della nostra area di mercato, finalizzato a più avanzati livelli di dialogo, di interlocuzione, di partecipazione. L’idea è quella di un percorso comune, in cui l’appartenenza ai progetti in essere e alla loro realizzazione, vada a creare i presupposti di un protagonismo individuale quanto condiviso.
Dunque noi non molliamo, DOGI e Progetto Editoriale non arretrano di un metro mai come in questo momento, a fianco dei propri dipendenti e collaboratori pensando al futuro. Al tempo che verrà. E vorremmo davvero che questo possa valere per tutti. Forza!

Roma, 15 marzo 2020

Francesco Malvasi
Direttore Generale